|
La Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Genova
Storia
La Facoltà di Scienze Politiche di Genova viene istituita nel 1926 come corso di laurea in Scienze Politiche, Economiche e Sociali in seno alla Facoltà di Giurisprudenza (e già nel 1929/1930 tra i primi laureati figuravano due nomi di sicuro prestigio, quali Leonida Balestreri, storico del giornalismo genovese, e Bruno Minoletti, antifascista nelle fila del PLI, economista e presidente dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere nel secondo dopoguerra). La piena autonomia si configura soltanto nell’a.a. 1969/70, in applicazione del Decreto presidenziale n. 1236/ 31 ottobre 1969, pubblicato sulla G.U. il 4 aprile 1970, n. 2131 ed in coincidenza con la prima grande riforma universitaria varata nel secondo dopoguerra che liberalizzava gli accessi. Tra i docenti fondatori della nuova Facoltà di Scienze Politiche si segnalano il prof. Basilio Cialdea, ordinario di Storia dei trattati e politica internazionale e preside della Facoltà fino al 1971/72), il prof. Fausto Cuocolo, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico e preside nei successivi otto anni, il prof. Luigi d’Amato, ordinario di Sociologia ed il prof. Enrico Vidal, ordinario di Storia delle dottrine politiche, al quale oggi è dedicato il Centro Servizi Bibliotecari della Facoltà.
Ai primi tre indirizzi (politico-amministrativo, politico-internazionale e storico-politico), si aggiungono via via l’ indirizzo politico-economico (1983/84) e quello politico-sociale (1992/93). Nel 1992/93 l’offerta didattica della Facoltà individua nuove articolazioni e vara il Diploma Universitario in Giornalismo, un corso triennale attivo fino al 1997/1998,che ha siglato le prime esperienze di collaborazione didattica tra l’Università e le professionalità esterne, proiettando per la prima volta gli studenti verso il mondo del lavoro attraverso percorsi programmati di formazione esterna. Nel 1997 iniziano i corsi del Diploma Universitario per Operatore della Pubblica Amministrazione (DUOPA) che di fatto anticipa la filosofia della riforma universitaria in atto. L’attivazione delle prime cattedre Jean Monnet in Storia dell’integrazione europea ed Economia dell’integrazione europea (1995/96), finanziate dall’UE, dei corsi di perfezionamento in Studi europei e in Cooperazione economica, politica e sociale allo sviluppo (cofinanziato dalla Regione Liguria) nel 1998/99 confermano la vocazione internazionale ed europea della Facoltà, che nel 1998/99 inaugura un secondo corso di laurea in Scienze internazionali e diplomatiche (1998/99), con due indirizzi in Relazioni internazionali e Studi europei e Politiche dello sviluppo (2000/01). Inoltre, ormai da molti anni la Facoltà ha acquisito un’esperienza consolidata in ambito internazionale: ogni anno un numero sempre più consistente di iscritti lascia Genova per frequentare corsi presso Atenei della comunità in Europa ed in America.
Il 4 maggio 1995 il Magnifico Rettore Sandro Pontremoli ed i presidi della Facoltà di Scienze Politiche Giuseppe Casale, unitamente al preside della Facoltà di Giurisprudenza, Giovanna Visentini inaugurano il nuovo polo didattico nella prestigiosa sede dell’Albergo dei Poveri, uno dei complessi architettonici più maestosi di Genova di epoca secentesca, destinato ad accogliere tutte le strutture delle due Facoltà, che da sempre avevano condiviso gli spazi del palazzo dell’Università di Via Balbi 5. Così dall’a.a. 1995/96 gli studenti del primo biennio della Facoltà di Scienze Politiche frequentano tutte le lezioni nella nuova sede, con spazi che saranno sempre più ampi ed attrezzati, come il nuovo laboratorio informatico e linguistico in funzione dal 1999/2000.
Il 1° gennaio 1998 si è costituto il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DISPOS) direttore il prof. Giorgio Sola, 1° gennaio 1999 si sono costituiti il Dipartimento di Studi Europei (DIRE), direttore il prof. Adriano Giovannelli, e il Dipartimento di Scienze Economiche e Finanziarie (DISEFIN), direttore il Prof. G.B.Pittaluga e dal luglio 2000 il prof. Amedeo Fossati. Ciascuna di queste strutture di ricerca, nate dai quattro istituti originari della Facoltà (Istituto di Sociologia e Scienza politica, poi Istituto di Scienza Politica, Istituto di Studi economici, Istituto di Studi Giuridici ed Istituto di Studi storico-politici e dall’Istituto di Lingue straniere), vanta un patrimonio librario di notevole consistenza e di cospicue emeroteche; nel 1992/93 la Biblioteca di Facoltà si è trasformata nel Centro Servizi Bibliotecari "Enrico Vidal" , importante presidio per la ricerca dei docenti della Facoltà e per studenti, laureandi e dottorandi.
In questi trent’anni la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Genova ha conferito Lauree honoris causa a protagonisti della vita politica, economica e culturale italiani ed esteri; tra questi lo storico francese R. Mousnier, Giovanni Sartori, professore alla Columbia University N.Y, Paolo Sylos Labini, ordinario di Economia politica alla Sapienza di Roma, Aldo Corasaniti, Presidente Corte Costituzionale, Alberto Falk, industriale, Franco Nobili, amministratore delegato IP, Eduardo Duhalde, Governatore della Provincia di Buenos Aires, Tadeus Mazowiecki, ex-presidente del Consiglio della Repubblica di Polonia, Julio Maria Sanguinetti, presidente Repubblica Uruguay, Luis Ossio Sanjines, studioso di materie giuridiche e sociali, già vicepresidente della Repubblica di Bolivia, Mario Soares, presidente del Portogallo, Anatoly Sobchak, già preside della Facoltà di Giurisprudenza e sindaco di San Pietroburgo e lo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa.
Presidi della Facoltà
Prof. Basilio Cialdea (1970- 1971/72), Prof. Fausto Cuocolo (1972/1973 - 1980/81), Prof. Gaetano Ferro (1981/82 - 1986/87), Prof. Adriano Giovannelli (1987/88 – 1992/93), Prof. Giuseppe Casale (1993/94- 1999/2000), Prof.Anna Maria Lazzarino Del Grosso ( dal 1° novembre del 2000), Prof. Adriano Giovannelli (2002-2004); Prof. Maria Antonietta Falchi Pellegrini (2004-2007; 2007-2010); Prof. Giovanni Battista Varnier Dal 1° novembre 2010 .
La Facoltà di Scienze politiche e l'attuazione della "riforma" della didattica universitaria
Nel progettare la propria offerta di corsi "nuovi" la Facoltà di Scienze Politiche ha inteso salvaguardare e potenziare le caratteristiche più apprezzate dei suoi laureati: l'apertura mentale e la capacità critica, una solida preparazione interdisciplinare di base (diritti, storie, economie, sociologie, politologie), il dominio delle principali lingue straniere.
Lo studente potrà effettuare le proprie scelte con gradualità, assecondando le vocazioni personali via via maturate e verificate e rispondendo con tempestività alle svariate occasioni prospettate da un mercato del lavoro sempre più mobile e vasto. Si mira a formare una figura competente e flessibile, idonea a svolgere, grazie a un sistema modulare di insegnamenti ed esperienze variamente componibili, una molteplicità di funzioni e di impieghi in campo pubblico e privato, nazionale e internazionale: un laureato cioè in grado di affrontare con successo la competizione europea.
In vista di questi obiettivi, piuttosto che su un alto numero di corsi di laurea molto specifici e finalizzati a sbocchi lavorativi circoscritti, si è preferito puntare su pochi corsi di laurea con una larga proposta interna di curricula (o percorsi), orientati alle numerose e diversificate professioni nelle quali il laureato nella Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Genova già oggi incontra un solido vantaggio competitivo e opportunità di brillante affermazione. Tali percorsi costituiscono dei suggerimenti utili a rendere più semplici ed organiche le scelte degli studenti, data la complessità della normativa nazionale oggi vigente.
Per quanto riguarda i futuri anni accademici, si segnala infine che ulteriori ritocchi dell'articolazione didattica, (non solo nella Facoltà di Scienze Politiche) potranno derivare dalla riforma dell'insegnamento universitario attualmente all'esame del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
La Facoltà di Scienze Politiche e il mercato del lavoro
Se si analizzano le importanti indagini nazionali sugli sbocchi professionali dei laureati italiani e ci si sofferma sulla Facoltà di Scienze Politiche dell'Ateneo genovese, si possono rilevare i buoni risultati occupazionali ottenuti dai suoi laureati negli anni immediatamente successivi alla laurea. Questi dati provano che gli studi seguiti consentono una forte competitività nel mondo del lavoro.
Sul piano nazionale, il laureato in Scienze Politiche rafforza ulteriormente, nel tempo, la sua posizione di vantaggio ed ha un tasso di occupazione sensibilmente elevato. Si nota poi, in generale, che la stabilità dell'occupazione cresce quando nella formazione universitaria è presente quella componente internazionale che è tipica della Facoltà di Scienze Politiche. Importanti peculiarità del suo laureato sono soprattutto la capacità di confrontarsi efficacemente con i problemi di un mondo in veloce mutamento e la "versatilità", poiché sono assai numerosi i rami di attività istituzionale, economica, sociale e comunicativa (sia sul piano interno che internazionale) in cui trova occupazione. Molti sono inoltre coloro che ricoprono la funzione di dirigente o di quadro direttivo attribuendo, in questo modo, a Scienze Politiche un importante ruolo nella formazione della classe dirigente nazionale e comunitaria. Se si considerano poi, nel loro insieme, tutte le professioni di livello medio-alto, si nota che i laureati di Scienze Politiche ricoprono in prevalenza posizioni dal profilo assai elevato.
Sensibile, infine, è la soddisfazione dei laureati genovesi per le conoscenze acquisite durante il corso degli studi. Moltissimi dichiarano infatti che la laurea in Scienze Politiche è stata necessaria o comunque molto utile nella ricerca del lavoro. I tre corsi di laurea della Facoltà di Scienze Politiche di Genova ( Scienze politiche, Scienze internazionali e diplomatiche, Amministrazione, organizzazione e gestione delle risorse umane ) sono poi risultati molto apprezzati, anche per il bel rapporto coi docenti e per la vasta offerta di programmi di studio all'estero. I giovani profittano anche dell'atmosfera internazionale creata dalla vivace presenza di studenti provenienti da tutte le parti del mondo. Data l'ottima esperienza complessiva degli studi e il solido vantaggio acquisito, la quasi totalità dei laureati ha dichiarato che, senza dubbio alcuno, si iscriverebbe nuovamente a Scienze Politiche. Tale risultato colloca la Facoltà genovese ai vertici della classifica nazionale di gradimento dei giovani.
L'ultima indagine CENSIS colloca la Facoltà di Scienze Politiche di Genova in una posizione molto elevata tra le Facoltà italiane. Alla Facoltà di Scienze Politiche di Genova il CENSIS ha infine riconosciuto il primato per la partecipazione degli studenti ai programmi di mobilità internazionale all'Unione Europea.
Archivio
seminari creditizzati
|
|